Registro Pubblico delle Opposizioni

La regolamentazione del marketing telefonico e cartaceo
D.P.R. n. 178/2010 e successive modificazioni

Approvato in via preliminare dal CdM, il Registro per i cellulari sarà attivo dal 1 dicembre 2020

Procede l'iter di approvazione del Regolamento di estensione del Registro Pubblico delle Opposizioni alle numerazioni fisse e mobili non riportate negli elenchi telefonici pubblici, secondo quanto stabilito dalla Legge n. 5/2018.

Lo scorso 17 gennaio, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il Regolamento da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica che sostituirà il D.P.R. n. 178/2010 di istituzione e funzionamento del Registro originario, permettendo l'iscrizione a tutte le numerazioni nazionali.

Ma ci sono ancora dei passaggi istituzionali che dovranno essere completati prima che il Regolamento sia definitivamente approvato e che sia possibile bloccare le chiamate di telemarketing verso i cellulari e i fissi riservati. La prossima tappa prevede i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni Parlamentari competenti, poi il regolamento tornerà in Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva e infine sarà la volta della sua emanazione da parte del Presidente della Repubblica, prima di approdare in Gazzetta Ufficiale.

I tempi di implementazione del nuovo Registro e tutti gli aspetti tecnici saranno dettagliati dallo stesso Regolamento, così come le modalità di consultazione degli operatori di telemarketing e delle associazioni dei consumatori.

Al di là delle concertazioni e di tutte le fasi appena riportate, è stata prevista una data certa di attivazione del servizio: il 1 dicembre 2020. 

A partire da questa data gli utenti (detti "contraenti" secondo la terminologia privacy) potranno iscrivere i propri numeri cellulari e fissi nel Registro ampliato per dire no una volta per tutte alle chiamate indesiderate. Nello specifico si fa riferimento ai contatti per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l'impiego del telefono. Con l'iscrizione al servizio saranno revocati tutti i consensi precedentemente rilasciati alle aziende, fatti salvi quelli prestati nell'ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi. 

Allo stesso tempo gli operatori che svolgono attività di telemarketing dovranno obbligatoriamente consultare il nuovo Registro prima di svolgere le chiamate pubblicitarie, al fine di accertarsi che l'utente non abbia revocato il consenso all'utilizzo del proprio numero o indirizzo postale. E dovranno farlo dietro la corresponsione delle tariffe di accesso che saranno fissate dal Ministro dello Sviluppo Economico per il sostenimento del sistema, che non ha alcun costo per i contribuenti e per le casse dello Stato.

Quindi i possessori di numeri riservati, cellulari o fissi che siano, dovranno ancora aspettare. Nel frattempo gli utenti possono iscriversi nel Registro attualmente in vigore per opporsi all'utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui sono intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici. Ma attenzione: il diniego espresso tramite il Registro attualmente vale solo per gli operatori che estrapolano i propri contatti dagli elenchi telefonici pubblici e non vieta la ricezione delle chiamate di telemarketing che sono state autorizzate dagli utenti tramite il consenso diretto, magari con la sottoscrizione dei contratti, tessere fedeltà o sconti.

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